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Moira Orfei era di casa a San Donà di Piave. Non solo perché la gente del posto nutriva per lei un affetto sconfinato, ma anche perché questa cittadina veneta era stata scelta dalla Regina del Circo per fissare la propria dimora quando non era in tournée col suo tendone, acquistando la splendida Villa Ancillotto, la cui fama ha valicato i confini regionali anche grazie alla sua presenza. A San Donà sorgeva il quartier generale del Circo di Moira e lì nascevano gli spettacoli che avrebbero poi conquistato il cuore di milioni di spettatori nel mondo. Ancora oggi, anni dopo la sua dipartita nel 2015, il suo ricordo è vivido nella memoria di quanti l’hanno incontrata ed hanno potuto apprezzarne il carattere mite, aperto a tutti, disponibile e impegnato fino alla fine a produrre meraviglia col circo.
Per questo motivo
Karakasa ha deciso di dedicarle una mostra.
Moira Orfei La Regina (ideata da Alessandro Serena, nipote di Moira e Professore di Storia del Circo e da Aurelio Rota, direttore artistico di Lonato in Festival) è un triplo omaggio iconografico che racconta le mille sfaccettature di questo personaggio unico e indimenticabile. Avvalendosi della consulenza e del materiale del Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona, l’esposizione unisce tre diverse forme artistiche visuali per testimoniare l’assoluta grandezza di Moira Orfei, impostasi nel corso degli anni come simbolo del circo e di tutto lo spettacolo popolare, titolo che detiene tuttora anche dopo la sua scomparsa.
Le prime due sezioni raccolgono da una parte
foto celebri (come Gli italiani si voltano di Mario De Biasi, fra i più celebrati fotografi italiani, esposta al MoMa di New York e divenuta simbolo della rinascita economica del nostro paese nel Dopoguerra) e scatti rari che ritraggono Moira nel suo essere star ma anche negli aspetti più privati e dall’altra i più bei manifesti degli spettacoli e dei film cui l’artista ha preso parte (lavorando al fianco di Marcello Mastroianni, Totò, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Pietro Germi, Mario Monicelli, Dino Risi), rendendo conto della forza e della pervasività dell’immagine della Orfei, il cui volto sorridente ha invaso in maniera pacifica le città di tutta Italia e nel mondo tramite la pubblicità del suo circo e le reclame delle pellicole in cui compariva. Ad arricchire una già notevole esposizione, costumi di scena, memorabilia ed accessori appartenuti al variopinto ed indimenticabile guardaroba di Moira.
L’ultima sezione della mostra propone una selezione dei quadri di Riccardo Orfei. Nipote di Moira e multiforme artista di circo, alla passione per l’arena di segatura affianca quella pittorica, dipingendo tele relative al mondo che ama, il circo, ed in particolare al tendone di sua zia Moira, che lui ha frequentato per trent’anni condividendo con lei emozioni incredibili e potendo vedere da vicino la Regina entrata nell’immaginario collettivo. Accanto ad ogni quadro viene proposta una foto o un’immagine che, prendendo spunto dal tema del ritratto, racconta uno dei tanti interessantissimi aspetti del circo, in modo da allargare lo sguardo e fare una panoramica su un universo caleidoscopico e colorato che non smette di stupire.
Moira Orfei La Regina ha riscosso grande successo ovunque sia stata allestita, anche per l’originale scelta di integrarla ai luoghi dell’esposizione: se a Noventa di Piave ha invaso i negozi e le strade cittadine trasformando tutto il paese in un museo partecipato, a Lonato del Garda ha impreziosito i bellissimi scorci della Rocca dialogando in maniera inedita con gli spazi che l’hanno ospitata.

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